
Superfood nostrani: alternative sostenibili ai superfood esotici
Autrice del magazine Tom Tasty
Negli ultimi anni il termine «superfood» è diventato popolarissimo. Si tratta di alimenti particolarmente ricchi di nutrienti che offrono numerosi benefici per la salute. Spesso, però, questi superfood arrivano da paesi lontani, e questo mette in discussione la loro sostenibilità. Eppure esistono molti superfood nostrani altrettanto sani, che al tempo stesso lasciano un'impronta ecologica più leggera. In questo articolo ti presentiamo superfood regionali che non hanno nulla da invidiare ai prodotti esotici e che spesso costano persino meno.
Che cosa sono i superfood?
I superfood sono alimenti con un contenuto particolarmente elevato di vitamine, sali minerali, antiossidanti e altre sostanze benefiche per la salute. Esempi di superfood esotici sono i semi di chia dal Messico, le bacche di goji dalla Cina o le bacche di açaí dal Sudamerica. Questi prodotti hanno sì un alto valore nutritivo, ma spesso devono percorrere lunghe distanze, e questo ne aumenta l'impronta ecologica. Per fortuna esistono numerose alternative nostrane, anch'esse ricche di nutrienti e al tempo stesso disponibili nella nostra regione.

I superfood nostrani e i loro vantaggi
1. Semi di lino invece dei semi di chia
I semi di lino sono una vera miniera di energia e non hanno nulla da invidiare ai semi di chia. Sono ricchi di acidi grassi omega-3, fibre e lignani, che hanno un effetto antiossidante. A differenza dei semi di chia, i semi di lino vengono coltivati in Europa, il che li rende una scelta più sostenibile. Inoltre costano meno e si trovano praticamente in ogni supermercato.
2. Bacche di rosa canina invece delle bacche di goji
Le bacche di rosa canina sono piccole bombe di vitamina C e ne contengono fino a 20 volte più delle arance. Sono anche ricche di antiossidanti e rafforzano il sistema immunitario. La rosa canina cresce in molte zone d'Europa e le sue bacche si raccolgono facilmente in natura. Le bacche di goji, invece, devono spesso essere importate, e questo ne aumenta l'impronta ecologica.
3. Mirtilli invece delle bacche di açaí
I mirtilli sono ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti, in particolare di antociani, che hanno un effetto antinfiammatorio. Sono un'ottima alternativa alle bacche di açaí, che spesso devono essere importate dal Sudamerica. I mirtilli crescono in Europa e in stagione si trovano freschi sui mercati regionali. Fuori stagione si possono acquistare anche surgelati, senza che perdano i loro nutrienti.
4. Noci invece delle noci di macadamia
Le noci sono un'ottima fonte di omega-3 vegetali, proteine e antiossidanti. Vengono coltivate in molte regioni d'Europa, in particolare in Francia e in Germania, e sono un'alternativa locale alle noci di macadamia, per lo più importate dall'Australia. Le noci non fanno bene solo all'ambiente, ma anche al portafoglio.
5. Cavolo riccio invece della moringa
Il cavolo riccio è un superfood nostrano che non scherza. È ricco di vitamine A, C e K, oltre che di fibre e antiossidanti. In Europa si può coltivare quasi tutto l'anno ed è un'alternativa economica e sostenibile alla moringa, importata dai paesi tropicali. In cucina il cavolo riccio è versatilissimo: nei frullati, nelle insalate o come contorno.
Perché i superfood nostrani sono la scelta migliore
Consumare superfood regionali offre numerosi vantaggi. Da un lato si sostiene l'agricoltura locale e si contribuisce all'economia della regione. Dall'altro si riduce l'impronta ecologica, perché i percorsi di trasporto sono più brevi e serve meno energia per l'importazione. I superfood nostrani sono spesso più freschi, dato che non devono essere conservati a lungo, e contengono quindi più nutrienti.
Un altro vantaggio è che i superfood regionali costano spesso meno dei loro corrispettivi esotici. Essendo prodotti sul posto, non ci sono alti costi di importazione né intermediari. Per questo sono di solito più convenienti e accessibili a più persone.
In conclusione
Non serve sempre l'esotico! I superfood nostrani sono un'alternativa sana, sostenibile e spesso più economica ai prodotti importati. Puntando sui superfood locali possiamo fare del bene non solo alla nostra salute, ma anche all'ambiente. Semi di lino, bacche di rosa canina, mirtilli, noci e cavolo riccio sono solo alcuni esempi di superfood regionali che puoi integrare senza problemi nella tua alimentazione. Allora, perché cercare lontano quello che hai a portata di mano?
Fonti
1. Gálvez Ranilla, L., Kwon, Y., Apostolidis, E., & Shetty, K. (2010). “Phenolic compounds, antioxidant activity and in vitro inhibitory potential against key enzymes relevant for hyperglycemia and hypertension of commonly used medicinal plants, herbs and spices in Latin America.” Bioresource Technology, 101(12), 4676-4689.
2. Traber, M. G., & Stevens, J. F. (2011). “Vitamins C and E: Beneficial effects from a mechanistic perspective.” Free Radical Biology and Medicine, 51(5), 1000-1013.
3. Martínez, M. L., Marín, M. A., & Bodoira, R. M. (2018). “Properties and uses of alternative vegetable oils: a review.” Food Research International, 109, 212-224.

